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Jonathan Sher of UPP

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Universal Paper and Plastics: dall’esperienza all’innovazione con AirMill

, da al , Stand

Universal Paper and Plastics ha di recente adottato il nostro goffratore a umido AirMill e abbiamo intervistato il suo co-amministratore delegato, Jonathan Sher.
Fondata nel 1950, UPP è un’azienda sudafricana che si occupa di trasformazione e produzione tissue, che oggi ha scelto la tecnologia di Gambini per espandere e migliorare la propria gamma di prodotti.

Cosa vi ha spinto ad adottare la tecnologia AirMill, diventando la prima azienda in Africa a utilizzarla?

Inizialmente valutavamo il ritorno a una soluzione di goffratura punta-punta. Avevamo già una linea di trasformazione e volevamo ampliare ulteriormente la nostra gamma di prodotti. Mentre stavamo esplorando questa opzione, Gambini ci ha presentato la tecnologia AirMill.
L’avevamo conosciuta solo attraverso i materiali di marketing e i video, senza comprenderne appieno il vero potenziale. Ma dopo approfondite discussioni con il team Gambini e dopo aver visionato i campioni, ci è apparso subito chiaro: i vantaggi in termini di spessore, morbidezza e resistenza ci hanno davvero aperto gli occhi.
A quel punto abbiamo capito come passare direttamente alla tecnologia AirMill fosse la scelta strategica giusta per noi.

In che modo AirMill supporta la vostra produzione, in particolare per il settore premium?

Prima dell’installazione abbiamo visitato uno stabilimento in cui vi era stata un’integrazione simile, per capire come Gambini avesse implementato la tecnologia su macchine di terzi. Per noi il processo si è rivelato impegnativo, a causa dell’età e della complessità della nostra linea (che include anche una stazione di stampa).
Tuttavia, con il supporto di Gambini ci siamo riusciti. Sono stati necessari alcuni adattamenti e un periodo di apprendimento, ma l’esperienza è stata sicuramente positiva.
E, infatti, la nostra prossima linea sarà una soluzione Gambini completa, dotata sia di AirMill, che di TouchMax.

In che modo AirMill ha contribuito a migliorare la qualità dei vostri prodotti premium?

Uno degli aspetti chiave è la possibilità di migliorare significativamente volume, morbidezza e resistenza, a seconda del prodotto. Inoltre, AirMill ci consente di ottimizzare l’utilizzo delle materie prime, mantenendo – o addirittura migliorando – la qualità.
Siamo rimasti particolarmente colpiti dalle prestazioni complessive del prodotto, dalla flessibilità che la tecnologia offre su diverse tipologie di carta sul bilanciamento tra goffratura, resistenza e prestazioni complessive del prodotto.

L’innovazione è uno degli elementi chiave di questo progetto. In che modo questo investimento rafforza il posizionamento di UPP sul mercato?

L’innovazione è sempre stata al centro della nostra azione. Siamo stati pionieri nel nostro mercato, per esempio introducendo la stampa sui prodotti tissue.
Grazie ad AirMill, siamo ora in grado di offrire un prodotto differenziato da maggiore volume e morbidezza, il che ci conferisce un chiaro vantaggio competitivo. È una tecnologia che ci aiuta a distinguerci sul mercato, rafforzando il nostro posizionamento come azienda innovativa.
Per noi, l’innovazione non riguarda solo i macchinari, ma la combinazione tra tecnologia, sviluppo prodotto e ottimizzazione dei processi, tutto al fine di creare prodotti che assicurino prestazioni migliori al consumatore.

Questo progetto ha richiesto una stretta collaborazione: come descriverebbe il rapporto con Gambini?

Conosciamo Gambini da molti anni, grazie a fiere e incontri; ma questo progetto ha rafforzato davvero e ulteriormente il nostro rapporto.
Ciò che ci ha colpito è che Gambini, come noi, è un’azienda a conduzione familiare. Questo crea un tipo di connessione diverso, rispetto ai grandi gruppi multinazionali, dove a volte i clienti possono sentirsi solo un numero.
Con Gambini l’approccio è stato ed è molto collaborativo. Quando sorgono delle difficoltà, ci impegniamo insieme per risolverle. La comunicazione è diretta e le soluzioni vengono trovate rapidamente ed efficacemente.
L’intero processo, dalla progettazione all’avvio, è stato molto fluido e positivo.

Quali sono i risultati più concreti che avete ottenuto, grazie ad AirMill, in termini di prestazioni?

L’AirMill ha migliorato la stabilità e la coerenza complessive del nostro processo di trasformazione, migliorando al contempo la qualità e la presentazione del prodotto finito.
La tecnologia ha inoltre fornito maggiore flessibilità nel modo in cui ci approcciamo ai diversi formati e alle diverse specifiche di prodotto. La possibilità di aumentare il diametro del rotolo, mantenendo la qualità, ha portato a grandi vantaggi, in termini di efficienza di confezionamento. Nel complesso, la tecnologia contribuisce a migliorare la stabilità del processo e la consistenza del prodotto.

Guardando al futuro, come immaginate l’evoluzione della vostra collaborazione con Gambini e quale ruolo avranno tecnologie come AirMill nel vostro sviluppo?

Prevediamo una relazione a lungo termine con Gambini. E sulla base della nostra esperienza finora, crediamo che AirMill rappresenti il futuro della trasformazione tissue.
Sebbene esistano altre tecnologie, crediamo fermamente in questo concetto: ne abbiamo constatato l’efficacia in prima persona. Per noi, adottare questo tipo di tecnologia rimane fondamentale, se vogliamo rimanere competitivi e affermarci come leader di mercato.
Essendo un’azienda a conduzione familiare, giunta oggi alla quarta generazione, l’innovazione continua è essenziale per preservare ed espandere la nostra eredità. Continueremo a esplorare nuove tecnologie, per garantire il nostro sviluppo e la nostra competitività.