Il 25 settembre abbiamo ospitato più di 50 fornitori strategici e, nel pomeriggio, la prima Convention aziendale. Ecco cosa ci siamo detti.
A luglio, con il nostro primo Report di Sostenibilità, “Il segno che lasciamo”, ci siamo presi un impegno: guardare con più attenzione a chi contribuisce alla crescita di Gambini, dentro e fuori dall’azienda. Il 25 settembre quell’impegno è diventato una giornata intera, divisa in due momenti che condividono lo stesso messaggio.
Una mattina con i partner
Nel nostro stabilimento 2 sono arrivate più di 50 aziende che collaborano con Gambini in punti diversi della produzione: officine meccaniche del territorio, fornitori di software, montatori, trasportatori e produttori di pezzi particolari. Tra loro c’erano partner con cui collaboriamo da molti anni e realtà più giovani che hanno saputo farsi notare.

Dopo l’apertura di Nicola Romagnani, Marketing & Product Manager, la CFO Nicoletta Menchelli ha raccontato chi è Gambini oggi: gli ultimi cinque anni di espansione territoriale nel mondo, i numeri del bilancio e le previsioni per i prossimi anni. Ma cambiando scala, cambia anche quello che chiediamo alla filiera.
Il COO Enrico Fruzzetti ha quindi presentato la strategia del prossimo triennio, costruita sulla standardizzazione dei processi e orientata verso i nostri valori fondamentali: «La digitalizzazione, l’integrazione di filiera, lo sviluppo delle competenze, la qualità, ma soprattutto lo sviluppo sostenibile ed efficiente della supply chain.»
Luca Gagliardi, Supply Chain Manager, ha illustrato come abbiamo riorganizzato il flusso di approvvigionamento, con quali criteri scegliamo i fornitori strategici e cosa chiediamo loro sul piano ambientale e sociale, in linea con il programma del Report di Sostenibilità.
Ha chiuso la prima parte Marco Petrelli, nuovo Responsabile Qualità, con il Vendor Rating, «uno strumento molto importante, basato su quella che è l’oggettività del dato». Servirà a valutare in modo strutturato le performance dei fornitori chiave, per migliorare e crescere insieme a loro.

Dalle 11:50 la parola è passata agli sponsor, ognuno con quindici minuti sul palco e una postazione in sala per confrontarsi direttamente con le aziende: SACE, Intesa Sanpaolo, Lucense e Consorzio QUINN.


Un pomeriggio tra colleghi
Nel pomeriggio ci siamo ritrovati con i dipendenti degli stabilimenti italiani per la prima Convention aziendale. Crescendo in numero, è cresciuta anche la necessità di comunicare in modo coeso la strategia aziendale.

Per questo abbiamo dedicato un pomeriggio ad allineare tutta l’azienda sulla storia degli ultimi anni, sui cambiamenti in corso e sulle prospettive future. Un evento che si è trasformato in un piacevole momento di incontro e confronto.

Due momenti diversi, ma con lo stesso punto di partenza. Perché la qualità delle nostre offerta dipende da chi lavora con noi ogni giorno, in azienda e lungo la filiera.



