Con Esobit abbiamo fatto un ulteriore passo verso la sostenibilità, attraverso la realizzazione di una piattaforma interamente online e accessibile da ogni dispositivo, dedicata ai nostri clienti.
Davide De Simone, responsabile di produzione e socio amministratore dell’azienda, ci ha raccontato le sfide e gli obiettivi della realizzazione del nuovo TBook.
Di cosa si occupa la vostra azienda e vi è già accaduto di lavorare nel settore del tissue?
Esobit, realtà che nasce circa 23 anni fa, si occupa di consulenza aziendale e di sviluppo software per imprese di settori diversi.
Affianchiamo le aziende per semplificare i processi e integrare software, allo scopo di migliorare la quotidianità degli operatori, consentendo loro di eseguire attività quotidiane nel minor tempo possibile, evitando attività manuali.
Abbiamo diverse esperienze nel tissue, su Lucca è inevitabile, data l’importanza del polo cartario di rilevanza internazionale. Collaboriamo con diverse aziende di tutta la filiera: Gambini per la produzione di macchine, ma anche con chi realizza il prodotto finito o chi si occupa di manutenzione.
Quale piattaforma avete realizzato per Gambini?
Abbiamo realizzato il TBook, una piattaforma modulare, completamente web. Per modulare intendo che potrà in futuro ospitare anche nuove funzionalità e potrà quindi essere estesa con nuovi moduli applicativi secondo gli ulteriori bisogni di tutti i client.
Lo scopo del TBook è accorciare la distanza tra il cliente e Gambini, attraverso la consultazione e l’aggiornamento di tutto quello che è manualistica: la documentazione del macchinario o della linea di produzione, gli schemi elettrici e meccanici, eventuali software che vengono caricati all’interno dell’applicativo, per finire con le liste di ricambi.
Si tratta di un applicativo web che permette ai clienti di accedere a queste informazioni in tempo reale: ogni volta che c’è un aggiornamento, questi possono scaricarlo direttamente dalla piattaforma.
Esobit cerca di realizzare interfacce grafiche semplici, compatibili con qualunque dispositivo, e il TBook eredita queste caratteristiche.
Qual era la necessità di Gambini che siete riusciti a soddisfare con un prodotto su misura?
Fino a 10 anni fa, queste informazioni venivano inviate su CD, se non addirittura spedite in forma cartacea. Si trattava di spedizioni ricorrenti, al primo acquisto e poi con gli aggiornamenti dei macchinari. La nostra collaborazione con Gambini è iniziata all’epoca, quando realizzammo la prima versione dell’attuale TBook.
La prima esigenza di Gambini era quella di comunicare in modo rapido e poco dispendioso gli aggiornamenti: Gambini è un’azienda che cerca sempre di migliorarsi e le sue componenti venivano – come del resto accade tuttora – costantemente evolute. Ogni volta che c’era una modifica, Gambini doveva comunicare gli aggiornamenti al suo cliente.
La soluzione da noi proposta al tempo era efficace, ma aveva dei limiti tecnologici dovuti all’era in cui era stata concepita: consisteva in un applicativo su PC, dunque non consultabile su altri dispositivi, e richiedeva un’installazione che in alcuni ambienti aziendali non era permesso, a causa delle policy di sicurezza su software di terze parti.
Oggi siamo in grado di offrire soluzioni nuove. Per questo, lo scorso anno, insieme a Gambini, i progettisti software di Esobit hanno deciso di riprendere in mano questo strumento ormai datato, potenziandolo e rendendolo più attuale.

Come avete collaborato con il team Gambini?
Ormai siamo partner di Gambini da più di 10 anni. Lavoriamo a stretto contatto e insieme abbiamo sviluppato e fatto crescere queste piattaforme.
Questo nuovo lavoro è cominciato con un primo briefing con il reparto tecnico, durante il quale abbiamo cercato di capire quali fossero le criticità riscontrate dai clienti. La nostra prassi è partire sempre dall’esigenza dell’azienda e del suo cliente finale.
Abbiamo pensato a un progetto per risolvere queste criticità, lo abbiamo condiviso con Gambini e perfezionato insieme, per poi passare alla parte di realizzazione.
Uno dei requisiti più sfidanti del progetto era la migrazione di tutte le informazioni e di tutto il pregresso nel nuovo applicativo, e ovviamente con un po’ di lavoro chirurgico abbiamo concluso con successo le attività nei tempi previsti. Terminata la prima realizzazione, c’è stata una prima fase di testing con gli operatori di Gambini, che hanno validato l’usabilità e le funzionalità del prodotto. Poi una veloce fase di tuning, per aggiustare alcune cose minori e alcune traduzioni dato che il software è multilingua. Una volta che tutto è stato validato, siamo potuti partire con il Go Live e la migrazione di tutte le informazioni dal vecchio portale al nuovo.
Quali sono i vantaggi del portale che oggi Gambini può offrire ai propri clienti?
Adesso il TBook è fruibile da qualsiasi dispositivo, non solo da PC: anche da smartphone o tablet, essendo accessibile come una qualsiasi pagina web. Le funzionalità già esistenti sono state mantenute e potenziate, alleggerendo l’intera infrastruttura e offrendo all’utente un’esperienza più pratica e fluida.
Il TBook, nell’ultima versione rilasciata, soddisfa pienamente le necessità di Gambini e dei suoi clienti: non solo comunicare in tempi veloci gli aggiornamenti della manualistica, ma anche distribuire quelle che sono le liste ricambi.
Attraverso la piattaforma che abbiamo creato, il cliente ha accesso alla lista completa delle parti di ricambio, può verificare la quantità di articoli montati all’interno della sua linea e il numero raccomandato da Gambini da tenere in magazzino.
C’è anche un’altra funzionalità che abbiamo rilasciato con la nuova versione: la possibilità per i clienti di Gambini di manifestare un interesse all’acquisto, chiedendo la quotazione di parti di ricambio semplicemente aggiungendoli a un carrello e inviando al proprio referente commerciale la richiesta di offerta, tutto direttamente all’interno dell’applicativo.
Siamo molto soddisfatti della soluzione che abbiamo realizzato: in Esobit curiamo i dettagli ed è bello quando gli utilizzatori lo notano!
In Gambini stiamo portando avanti tante iniziative legate alla sostenibilità, come la digitalizzazione dei processi. In che modo la vostra piattaforma ha sposato questo impegno?
Il TBook senza dubbio contribuisce alla riduzione delle emissioni, annullando di fatto la comunicazione via carta e via e-mail.
Anche nell’uso dei dispositivi elettronici c’è una forte riduzione di sprechi, essendo tutto ottimizzato all’interno della stessa piattaforma.
Per Esobit è fondamentale collaborare con aziende con questi valori, che anche noi condividiamo e che abbiamo inserito nei valori fondanti che orientano ogni scelta aziendale.
Per esempio, abbiamo di recente installato una colonnina elettrica nella sede principale di Esobit, a Lucca, eliminato le cialde del caffè in favore del caffè espresso e macinato al momento, usiamo bicchieri di vetro e cerchiamo di stimolare a riutilizzare le cose. Inoltre, abbiamo anche una sede molto verde, piena di piante!
Infine, abbiamo ottenuto delle importanti certificazioni: la 9001 per la qualità, la 27.001 per la sicurezza informatica e la 45.001 per la parte di sicurezza sul lavoro. Un traguardo importante, condiviso da tutto lo staff di Esobit.



