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Il badge ufficiale AirMill Technology su una linea di trasformazione tissue Gambini

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Gambini: Home of the AirMill

, da al , Stand

Nell’ultima edizione del MIAC, lo stand Gambini ha cambiato più volte identità: un murale raffigurante uno specchio d’acqua ha preso forma durante le giornate di fiera. Fiammetta Ghiazza, l’artista italiana che aveva già firmato il nostro stand a Miami, ha lavorato dal vivo davanti ai visitatori, trasformando una parete bianca, anonima e statica, in un luogo in continua evoluzione.

Un vero e proprio happening artistico estemporaneo, che rispecchia il momento che l’azienda sta vivendo: anche noi siamo nel mezzo di un grande cambiamento, un cambiamento che sta profondamente trasformando il mercato del tissue per come lo abbiamo conosciuto finora.

L'artista Fiammetta Ghiazza davanti al murale sull'acqua realizzato dal vivo allo stand Gambini al MIAC 2026
Il team Gambini davanti al murale dello stand al MIAC 2026

La nascita dell’AirMill Technology Council

Martedì 6 ottobre, al TissueHub, si è tenuto il primo incontro dell’AirMill Technology Council, il “club” dei possessori di AirMill. Un incontro su invito, per scoprire in anteprima le nuove applicazioni dell’AirMill, cui hanno partecipato aziende da tutto il mondo: quelle che utilizzano da anni e con soddisfazione il nostro goffratore a umido.

Il primo atto dell’AirMill Technology Council è stato quello di coniare il logo ufficiale della tecnologia AirMill. Molte aziende già utilizzano, sui packaging, varie diciture che indicano le caratteristiche conferite dalla goffratura a umido ai loro prodotti, ormai riconosciute dal consumatore finale. Da oggi, chi utilizza AirMill avrà la possibilità di apporre il badge ufficiale sul proprio packaging, esibendo una tecnologia che anche i buyer della grande distribuzione iniziano a chiedere.

Clienti e team Gambini a confronto allo stand durante il MIAC 2026

Uno stand tutto per l’AirMill

Inevitabile, dunque, dedicare l’intero stand all’AirMill, dal nuovo Concept Roll in esposizione al murale dedicato all’elemento acqua.

Dal nostro dipartimento di Ricerca & sviluppo, il TissueHub, arriva il nuovo asciugatutto C-TAD di questa edizione: si chiama “Blu” e, stavolta, la caratteristica più importante sta nel come l’abbiamo presentato. Sugli scaffali del nostro stand il visitatore ha trovato un prodotto “da supermercato” il “Blu” è stato infatti confezionato con una sua grafica dedicata e il logo dell’AirMill Technology in vista. Una dimostrazione tangibile, per clienti attuali e futuri, di come il packaging possa parlare la lingua della tecnologia di qualità.

L'ingresso dello stand Gambini al MIAC 2026 con le nicchie che espongono l'asciugatutto Blu
La parete AirMill Wet Embosser con i badge assorbenza, morbidezza, bellezza e resistenza allo stand Gambini

I pregi dell’AirMill, oggi anche sulla carta igienica

Come Concept Roll, i veri protagonisti di questa edizione sono stati i Deco Booster: realizzati nel nostro TissueHub, questi prodotti costituiscono un’applicazione dell’AirMill sulla carta igienica, ottenuta attraverso strati goffrati indipendentemente e tenuti insieme da una quantità minima di colla.

È così che la morbidezza e la bellezza del C-TAD incontrano finalmente un prodotto di carta igienica. Proprio di questo si è parlato nello speech tenuto da Bartolomeo Marco Betti: “Una nuova promessa sugli scaffali europei”.

Bartolomeo Marco Betti presenta lo speech “A new promise on European shelves” al MIAC 2026

Open House: la parola ai brasiliani

Per questa edizione, le porte del TissueHub sono rimaste aperte, come di consueto. I clienti hanno potuto visitare il nostro stabilimento di Ricerca & Sviluppo e vedere dal vivo la Linea Pilota Integrata, larga 2.850 mm; parlare e confrontarsi con il nostro team; e assistere a una dimostrazione del nuovo svolgitore per tubiere, una macchina automatica e finalmente sicura per svolgere le strisce di cartoncino necessarie a produrre l’anima del rotolo.

Dal 23 al 27 novembre anche Gambini Brasil terrà un Open House: nella sede di Joinville sarà possibile vedere la prima linea di trasformazione tissue prodotta da Gambini interamente in Brasile. Due le tecnologie in mostra pronte a cambiare le regole del mercato brasiliano e sudamericano: la ribobinatrice Seicento e il goffratore TouchMax, che permette cambi rapidi di produzione, evitando i classici lunghi tempi di fermo della macchina.